15 Aprile 1883 - Soci Fondatori della Società Canottieri Caprera

Balocco Enrico, Mongini Paolo, Baratti Carlo, Porta Vincenzo, Bardelli Luigi , Rocci Prof. Edoardo, Bosco Giuseppe, Rovere Evasio, Bosco Matteo, Rovere Luigi, Costa Francesco, Santi Dott. Flavio, Gatti Guido, Serena Giuseppe, Giroldi Luigi, Testa Michele, Isacco Prof. Onorato, Zanardi Giovanni, Mantaut Leonardo, Antonio Masera e Gianni Vaudano, due grandi campioni.

Antonio Masera contro tutte le regole debutta a 35 anni. L'età che per gli altri comincia ad essere quella del declino, non impedisce al principiante di buttarsi alla grande nel giro della competizione. 
Esordisce, narrano le cronache, con Onorato Isacco, il professore di ginnastica che tanto si è prodigato come allenatore fin dagli albori della Società, di cui è stato co-fondatore.
L'imbarcazione è una jole a due a banco fisso; le competizioni si svolgono a Moncalieri e Casale.
Antonio Masera, dopo il battesimo sulla jole, si è subito innamorato dello skiff, barca difficile generalmente adatta per stilisti puri. Ma lui, campione d'istinto che si è fatto da sé, ignora stilismi e regole, fa a modo suo e a modo suo vince. E vince ancora nel 1889, tre volte a Torino.
Poi diventa campione nazionale a Stresa, e ripete i suoi exploit a Roma, Rapallo, Pavia. È di nuovo campione d'Italia a Como: due campionati vinti sui laghi, senza mai essersi allenato in questo ambiente così diverso dal fiume abituale. Le sue vittorie si ripeteranno per anni, con mirabili affermazioni anche da veterano.
Contemporaneamente le glorie di Antonio Masera, si affermano quelle di Gianni Vaudano, nella specialità del sandolino. Conquista anch'egli nel 1889 il campionato nazionale a Stresa, riconfermandosi campione italiano l'anno successivo a Pallanza e nel 1891 a Como.

La Società raccoglie, a soli cinque anni dalla sua fondazione, i frutti che i suoi appassionati istruttori hanno seminato con sapiente cura.

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