La Prima Guerra Mondiale ed il dopoguerra

Se la guerra italo-turca, nonostante i suoi orrori, aveva potuto essere scambiata per un'avventura esotica che risvegliava gli entusiasmi nazionali, la prima guerra mondiale incontra l'ostilità dei non interventisti. Soprattutto il proletariato, fortemente presente a Torino, rifiuta questa sanguinosa avventura.

Ma è inutile, l'Italia entra in guerra. Gli sportivi delle associazioni come la Caprera vengono chiamati alle armi o si arruolano volontari. Alla Caprera si sospendono le attività, salvo la riunione annuale, a cui partecipano ormai pochi soci: gli altri sono al fronte. Due di essi non torneranno più. Sono Massimo Chiaperotti, aviatore, partito volontario e morto nel corso di un combattimento aereo nel cielo di Pancareale il 18 luglio 1916, medaglia di bronzo al valore militare, e Mario Testa, avvocato, tenente degli Alpini, colpito a morte durante un assalto sulla Baisizza il 29 agosto 1917, anch'egli medaglia di bronzo. Sono anni duri, ma il Caprera resiste, nell'attesa di tempi migliori, per riprendere in pace le attività sociali, sportive ed agonistiche.


Nel 1919, terminata la Guerra, ricominciano le competizioni, e la Caprera, grazie alle offerte dei soci, riacquista subito spessore sotto il profilo sportivo. Il rinnovato successo nelle competizioni permette di dotarsi di un impianto di riscaldamento, nonché aggiornare il parco imbarcazioni e far fronte a tutte le spese societarie.


A mitigare il serio impegno degli atleti e degli amministratori, un certo spirito goliardico, un amore per le feste, per le bevute, incarnato dal gruppo dei "matirù", proveniente dalla Società Ginnastica Torino, ed inseritosi al completo alla Caprera. Si distinguono subito, non solo per i meriti sportivi, ma anche per le singolari doti di animazione.

Rimarranno proverbiali le loro gite sul Po e gli scherzi tremendi. Quello dei "matirù" è un gruppo omogeneo di amici affiatati e solidali, che rimarrà vivo per una quarantina d'anni, sotto la guida di Marco Contini, già ginnasta e canottiere, poi allenatore e timoniere.

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