Gli anni del regime fascista

In questi anni anche nello sport la dittatura dello Stato fa pesare la sua zampata, arrivando ad inglobare ogni attività nelle sue strutture. Distrutti sul nascere i tentativi di associazioni sportive ed operaie, sciolta nel 1927 la Federazione Sportiva Cattolica, lo Stato si annette perfino i giochi più semplici e popolari, come bocce e pallamano, inglobandoli nell'Opera Nazionale Dopolavoro.

I campionati nazionali universitari si chiamano Littoriali. Tuttavia le associazioni che hanno saputo mantenere la propria individualità, quelle nate dalla passione e che hanno profonde radici nel tempo e nello spirito della città, come appunto le Società di canottaggio, possono trarre i migliori frutti dall'ondata di interesse che ha investito lo sport.

La Caprera realizza nel 1929 la vasca voga al coperto, ormai indispensabile per migliorare la preparazione atletica e tecnica nei rigidi mesi invernali.

Si dota inoltre negli anni successivi di altri importanti servizi interni, più ampi locali, altri cantieri per le imbarcazioni, campi da tennis e bocce. Nuovi atleti arrivano alla Società dalle associazioni dopolavoro, studentesche, militari; si rinsalda la vocazione sportiva e ci si avvale di nuovi istruttori.

 

© COPYRIGHT 2018 - SOCIETÀ CANOTTIERI CAPRERA - Corso Moncalieri, 22 - Torino - P. IVA 07440230014